Bonding e massaggio infantile A.I.M.I.

Abbiamo già visto nel precedente articolo che cos'è il bonding, come questo processo sia fondamentale per un corretto legame tra i genitori ed il loro bambino. Ma in che modo questo legame può svilupparsi e che cosa possono fare i genitori per far si che esso si instauri correttamente? Vediamo allora che legame c’è tra Bondign e massaggio infantile A.I.M.I.

Indice

Gli elementi del bondign

Il contatto pelle a pelle

è un fattore determinante per lo sviluppo del bonding. E’ ormai risaputo come la “skin to skin” abbia molteplici benefici sia sul bambino che su mamma e papà. L’ OMS, organizzazione mondiale della sanità, consiglia fortemente la pratica chiamata “Kangaroo Care”, utilizzata nelle TIN, terapie intensive neonatali. Essa è descritta dalla SIN, Società Italiana di Neonatologia come: “un metodo di cura in cui il neonato pretermine o di basso peso (LBW) viene posizionato nudo col solo pannolino, prono, a contatto pelle a pelle sul petto del genitore, adeguatamente contenuto e coperto.” Questa pratica è determinante per promuovere il benessere del bambino pretermine, ma anche quello nato a termine. In questo documento potete trovare tutte le informazioni a riguardo. Attraverso il contatto si verifica una regolazione della temperatura corporea con controllo della frequenza cardiaca. Abbassamento della produzione di cortisolo, ormane dello stress, sia nelle madri che nei bambi. E inoltre promuove la produzione di ossitocina, l’ormone del benessere, che migliora l’umore e riduce il dolore.

Il contatto visivo

è un mezzo comunicativo essenziale per i primi mesi di vita. Addirittura alcuni studi hanno scoperto come esso produca un forte segnale a livello psicologico nel neonato, bloccando la produzione di ormoni dello stress durante il parto. Poter guardare e studiare la propria mamma e il proprio papà regala al bambino un senso di protezione e riconoscimento che gli serviranno in tutte le fase del suo sviluppo emotivo e personale.

La vocalizzazione

parlare sin da subito con il proprio piccolo è determinante per la giusta riuscita di un legame sicuro tra le persone di riferimento e il bambino. Da alcuni studi è emerso che la voce della mamma può addirittura supportare un corretto sviluppo del linguaggio. Sentire questo suono familiare attiva alcune aree del cervello del bambino. Vengono così facilitate le funzioni cognitive, oltre che dare un senso di sicurezza e conforto al bambino.

L’odore

l’olfatto è determinante nei primi giorni di vita dei piccoli perché il senso della vista ancora non si è sviluppato completamente. Studi affermano come l’odore della mamma abbia un effetto calmante sul pianto del neonato e sia in grado anche di aiutarli a sopportare meglio il dolore. Questo senso molto sviluppato permette ai neonati appoggiati sul petto della mamma di riconoscere l’odore del seno volgendosi verso il capezzolo. Ma non solo i bambini traggono beneficio dell’odore della mamma, ma anche il contrario. Uno studio pubblicato in Frontiers in Psycology racconta come l’odore del bambino sia stato creato dalla biologia per far si che mamma e bambino si possano riconoscere. Essendo l’odore del neonato molto potente, alcuni studi affermano che accenda i circuiti nervosi del piacere, proprio come gli stupefacenti. Si è visto anche che l’odore del neonato ha sui maschi un potere calmante, rendendoli meno aggressivi.

Bonding e massaggio infantile A.I.M.I.

Il massaggio infantile è un ottimo strumento per mettere in gioco tutti e quanti gli elementi fondamentali del bonding. Durante la sequenza del massaggio il contatto con la pelle del neonato avviene attraverso un tocco delicato e amorevole, vocalizzazioni costanti e il contatto visivo rimane stabile per un tempo prolungato. Il massaggio rappresenta una maniera per comunicare al nostro bambino amore, sicurezza, rispetto e fiducia. L’interazione e lo sviluppo di una corretta relazione genitore-figlio è uno dei quattro principali benefici del massaggio infantile A.I.M.I. Trova l'insegnante A.I.M.I. più vicino a te e comincia a massaggiare il tuo bambino. Che cosa stia aspettando ancora?

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