Perché dormire bene è così importante?

donna dorme profondamente

Dorme è indispensabile per la vita umana. Questo significa che la privazione del sonno è letale. E non dormire bene può provocare serie e importanti ripercussioni per la nostra salute. Per i bambini il sonno è ancora più importante perché i primi anni della vita sono ricchi di cambiamenti e progressioni, che necessitano di un riposo regolare e sufficiente. Ma quindi perché dormire bene è così importante e cosa possiamo fare per un ottima igiene del sonno?

Cosa significa dormire bene

Dormire bene significa innanzitutto dormire le ore necessarie. Gli esperti affermano che il range ideale di ore di sonno sia compreso tra le 7 e le 9 ore. Meno di queste si va incontro ai pericolosi effetti della privazione del sonno. Dormire troppo , si è scoperto, possa provocare allo stesso tempo gravi danni al cervello. Ovviamente il bisogno di sonno è soggettivo. Sappiamo bene che i bambini  necessitano di10/12 ore di sonno per una corretta salute mentale e fisica. Senza parlare dei neonati che i primi mesi di vita possono dormire anche 15/16 ore al giorno. Un altra buona abitudine è  quella di andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nel weekend. E’ importante anche evitare le luci blu, cioè le luci emesse dai dispositivi elettronici, 2 ore prima di andare a dormire. Questo perché queste particolari radiazioni interferiscono in maniera negativa sulla produzione della melatonina, l’ormane che regola il nostro  ciclo sonno-veglia.

Consolidare la memoria

Durante il sonno, soprattutto nella fase di sonno profondo, avvengono le connessioni nervose che andranno a formare i nostri ricordi.  Durante questa fase gli apprendimenti e le esperienze che abbiamo vissuto durante la giornata subiscono una vera e propria “selezione”. Tutte le informazioni vengono rielaborate. Quelle inutili vengono definitivamente eliminate, mentre quelle importanti vengono trasferite nella corteccia frontale, sede della memoria a lungo termine, e li vengono fissate.

Corretto funzionamento del cuore

Mentre dormiamo i battiti del cuore e la pressione rallentano diventano più regolari. Questo è importante per il benessere e la salute del nostro cuore, che di notte si ricarica. Dormire è importante per la longevità del nostro sistema cardiovascolare.

Benessere mentale

Una carenza di sonno può provare una maggiore produzione di stress. Lo stress è causato dall’ormone cortisolo, che diminuisce le sue concentrazioni durante la notte. Sebbene il cortisolo sia utile durante il giorno, aiutandoci ad affrontare situazioni di pericolo improvvise, è pericoloso quando è costantemente in circolo. Dormire bene e regolarmente regolarizza le sue concentrazioni.

Miglioramento prestazioni fisiche

Da ex atleta professionista ve lo posso confermare. Dormire bene e il giusto numero di ore è assolutamente fondamentale per delle buone prestazioni fisiche e per poter migliorare.  Sono molti gli studi che affermano questo e tutti gli atleti di un certo livello sanno  bene che avere un igiene del sonno perfetta è uno dei pilastri per poter allenarsi al massimo, insieme all’alimentazione. Questo perché durante il sonno viene rilasciato un ormone chiamato GH, l’ormone della crescita umano. Ha un ruolo fondamentale nella rigenerazione e riparazione cellulare e nel potenziare crescita e forza muscolare.

Minor rischio di sviluppare malattie

Un buon sonno è un biglietto vincente per la nostra salute. Diversi studi hanno trovato correlazioni tra la carenza di sonno e il diabete di tipo 2. Oltre a questo, per i motivi  di cui abbiamo parlato prima, anche una minor possibilità di contrarre malattie cardiovascolari e  ipertensione. Infine è stata trovata anche una correlazione tra carenza di sonno e obesità, portando uno squilibrio ormonale che porterebbe a mangiare di più.

Pelle e capelli più sani

Dormire bene e quanto basta sembra abbia degli effetti positivi anche sul nostro aspetto fisico. Innanzitutto migliora la pelle. Di notte aumenta la produzione di collagene, proteina fondamentale per la sua salute. Inoltre, dormire serve per avere una folta chioma e per non incorrere in problemi di caduta dei capelli e calvizie, causati da alterazione dei ritmi circadiani. Infine, è sempre di notte che avvengono i processi rigenerativi del cuoio capelluto.

Bonding e massaggio infantile A.I.M.I.

Abbiamo già visto nel precedente articolo che cos'è il bonding, come questo processo sia fondamentale per un corretto legame tra i genitori ed il loro bambino. Ma in che modo questo legame può svilupparsi e che cosa possono fare i genitori per far si che esso si instauri correttamente? Vediamo allora che legame c’è tra Bondign e massaggio infantile A.I.M.I.

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Gli elementi del bondign

Il contatto pelle a pelle

è un fattore determinante per lo sviluppo del bonding. E’ ormai risaputo come la “skin to skin” abbia molteplici benefici sia sul bambino che su mamma e papà. L’ OMS, organizzazione mondiale della sanità, consiglia fortemente la pratica chiamata “Kangaroo Care”, utilizzata nelle TIN, terapie intensive neonatali. Essa è descritta dalla SIN, Società Italiana di Neonatologia come: “un metodo di cura in cui il neonato pretermine o di basso peso (LBW) viene posizionato nudo col solo pannolino, prono, a contatto pelle a pelle sul petto del genitore, adeguatamente contenuto e coperto.” Questa pratica è determinante per promuovere il benessere del bambino pretermine, ma anche quello nato a termine. In questo documento potete trovare tutte le informazioni a riguardo. Attraverso il contatto si verifica una regolazione della temperatura corporea con controllo della frequenza cardiaca. Abbassamento della produzione di cortisolo, ormane dello stress, sia nelle madri che nei bambi. E inoltre promuove la produzione di ossitocina, l’ormone del benessere, che migliora l’umore e riduce il dolore.

Il contatto visivo

è un mezzo comunicativo essenziale per i primi mesi di vita. Addirittura alcuni studi hanno scoperto come esso produca un forte segnale a livello psicologico nel neonato, bloccando la produzione di ormoni dello stress durante il parto. Poter guardare e studiare la propria mamma e il proprio papà regala al bambino un senso di protezione e riconoscimento che gli serviranno in tutte le fase del suo sviluppo emotivo e personale.

La vocalizzazione

parlare sin da subito con il proprio piccolo è determinante per la giusta riuscita di un legame sicuro tra le persone di riferimento e il bambino. Da alcuni studi è emerso che la voce della mamma può addirittura supportare un corretto sviluppo del linguaggio. Sentire questo suono familiare attiva alcune aree del cervello del bambino. Vengono così facilitate le funzioni cognitive, oltre che dare un senso di sicurezza e conforto al bambino.

L’odore

l’olfatto è determinante nei primi giorni di vita dei piccoli perché il senso della vista ancora non si è sviluppato completamente. Studi affermano come l’odore della mamma abbia un effetto calmante sul pianto del neonato e sia in grado anche di aiutarli a sopportare meglio il dolore. Questo senso molto sviluppato permette ai neonati appoggiati sul petto della mamma di riconoscere l’odore del seno volgendosi verso il capezzolo. Ma non solo i bambini traggono beneficio dell’odore della mamma, ma anche il contrario. Uno studio pubblicato in Frontiers in Psycology racconta come l’odore del bambino sia stato creato dalla biologia per far si che mamma e bambino si possano riconoscere. Essendo l’odore del neonato molto potente, alcuni studi affermano che accenda i circuiti nervosi del piacere, proprio come gli stupefacenti. Si è visto anche che l’odore del neonato ha sui maschi un potere calmante, rendendoli meno aggressivi.

Bonding e massaggio infantile A.I.M.I.

Il massaggio infantile è un ottimo strumento per mettere in gioco tutti e quanti gli elementi fondamentali del bonding. Durante la sequenza del massaggio il contatto con la pelle del neonato avviene attraverso un tocco delicato e amorevole, vocalizzazioni costanti e il contatto visivo rimane stabile per un tempo prolungato. Il massaggio rappresenta una maniera per comunicare al nostro bambino amore, sicurezza, rispetto e fiducia. L’interazione e lo sviluppo di una corretta relazione genitore-figlio è uno dei quattro principali benefici del massaggio infantile A.I.M.I. Trova l'insegnante A.I.M.I. più vicino a te e comincia a massaggiare il tuo bambino. Che cosa stia aspettando ancora?

Che cos’è il Bonding?

Sentiamo molto spesso pronunciare questo termine quando si parla di genitorialità e bambini. il termine bonding viene spesso associato ad un altra parola, attaccamento. Entrambe vengono scambiate e utilizzate con lo stesso significato. Ma a andiamo a vedere bene come nasce questo termine e che cos’è il bonding?

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Come nasce il termine

I primi studi sull’attaccamento furono svolti dallo psicoanalista John Bowlby, proponendo un modello che sosteneva come il carattere e la personalità di un individuo inizi a svilupparsi sin dalla nascita. Bowlby negli anni 50′ cominciò a parlare di processo di attaccamento. Affermò che il comportamento di attaccamento si manifesta tra il neonato e la sua persona di riferimento, ritenuta in grado di affrontare le vicissitudini della vita in maniera adeguata. Successivamente nel 1982, due pediatri di nome Marshall Klauss e John Kennell pubblicarono uno studio chiamato “Parent-Infant bonding”, che parlava del legame tra genitori e bambini fin dai primi attimi di vita.

Che cos’è il Bonding?

Klauss e Kennell definisco il bonding come il processo di formazione del legame tra il neonato e i genitori. E’ un legame specifico tra due persone, unico e perseverante nel tempo. Questo processo riguarda solo ed esclusivamente i genitori, che nel cosiddetto “periodo sensibile”, cioè quello successivo al parto, risultano essere le persone più adatte a prendersi cura del proprio bambino avendo l’empatia e la sensibilità necessaria per rispondere ai suoi bisogni.

Il neonato non è in grado di cominciare da solo questo percorso perché dipende delle cure e dal legame affettivo con mamma e papà. Ricerche hanno evidenziato come un contatto madre-figlio prematuro e costante abbia portato a risultati molto positivi. Quando il legame avveniva immediatamente nei primi istanti di vita del neonato si è osservato un contatto visivo più prolungato, allattamento facilitato e anche aumento di peso dato dal fatto che le mamme trascorrevano più tempo a osservare i bimbi mentre mangiavano.

Quando si sviluppa?

Questa relazione più cominciare a svilupparsi già in gravidanza. In questa fase spesso la mamma prova ad immaginare come sarà il suo bambino e la relazione comincia attraverso le vocalizzazioni e le carezze al pancione. E’ proprio il momento sensibile dopo la nascita il periodo migliore per l’instaurarsi del processo di attaccamento. Questo processo può durare mesi. Per questo può anche svilupparsi successivamente al momento della nascita. Come per esempio in casi di genitori adottivi o affidatari. Quindi non è mai troppo tardi per cominciare il processo.

Come si sviluppa il bonding

Questo fantastico legame tra il bambino e le sue persone di fiducia si sviluppa attraverso elementi fondamentali quali contatto pelle a pelle, ( vi consiglio di leggere il libro "Il linguaggio della pelle" di Ashley Montagu) il contatto visivo , il suono della voce dei genitori che loro presto impareranno a riconoscere , l’odore della mamma e il coinvolgimento attraverso parole, sguardi, e risposte ai bisogni del bambino. Per conoscere meglio gli elementi che caratterizzano il bonding corri a leggere il mio prossimo articolo.

Come nasce il massaggio infantile in Italia

L’associazione italiana massaggio infantile A.I.M.I. è un chapter dell’ International Association of Infant Massage. Essa ha come obiettivo la promozione del massaggio infantile attraverso corsi per genitori di bambini 0-12 mesi. Crea, inoltre, figure professionali di Insegnanti di massaggio infantile. Andiamo a vedere insieme come nasce il massaggio infantile in Italia.

 

Come nasce il massaggio Infantile I.A.I.M. (Stati Uniti)

La nascita di questo straordinario strumento è da riconoscere a Vimala McClure. Trovatasi a lavorare in un orfanotrofio in India, scopre l’antica tradizione del massaggio infantile e gli enormi benefici che i bambini traevano da esso. Tornata a casa e con la nascita del primo figlio pratica quotidianamente il massaggio indiano e osserva e studia le reazioni e i benefici che ne seguono. Unì a questo principi del massaggio svedese e conoscenze derivanti dalla riflessologia e dallo yoga. Nasce così una sequenza che coinvolge tutte le parti del corpo con lo scopo di alleviare dolori, stimolare i principali sistemi, favorire il rilassamento e promuovere il nurturing touch. Iniziò così a dare lezioni ai genitori nel salotto di casa fino al 1981, anno di nascita dell’ I.A.I.M.

Come nasce A.I.M.I. in Italia

Qui dobbiamo cominciare a parlare della straordinaria( posso dirlo di persona visto che ho avuto la fortuna di averla come insegnante al corso di formazione) Benedetta Costa, fondatrice dell’associazione in Italia. Benedetta è una fisioterapista e terapista della riabilitazione infantile che nel 1983 lavora negli Stati Uniti. Per caso, o per “Magia” come dice Vimala, un giorno ad una fiera, scopre il massaggio infantile attraverso il libro di Vimala McClure “Massaggio al bambino, massaggio d’amore”. In procinto di partorire in suo primo figlio dopo 3 mesi partecipa ad un corso di Vimala e da li comincia così la sua storia appassionata con questo fantastico mando. Tornata in Italia comincia a fare i primi corsi e a formare i primi insegnati. Poi nel 1989 grazie all’incontro con altre persone che credevano nel suo progetto nasce finalmente L’associazione italiana massaggio infantile A.I.M.I. che ad oggi offre corsi per insegnanti in vari sedi d’ Italia.

Diventare insegnati A.I.M.I. oggi

Attualmente le sedi in partenza per il corso di insegnante sono: Gallarate e Bologna ( settembre);Napoli, Cuneo, Padova, Roma (Ottobre); Milano e Genova (Novembre); Genova e Bologna (Dicembre). Sono anche già disponibili le nuove date fino a giugno 2024.

Come funziona il sonno dei neonati

Dormire bene e quanto basta è alla base di una buona salute mentale e fisica. Quando parliamo di bambini poi, sappiamo quanto questo diventi fondamentale per un corretto sviluppo. Ma allora come funziona il sonno dei neonati? Capire la composizione del sonno dei bambini può aiutarci a trovare risposta a molti dei perché che normalmente i genitori si pongono; soprattutto nei primi mesi di vita. Ma andiamo allora a vedere insieme Come funziona il sonno dei neonati

 

Com’é fatta la composizione del sonno

Il sonno dell’essere umano si divide in cicli di profondità diversa. Ogni ciclo ha una durata di 90 minuti e all’interno di esso si susseguono fasi di sonno leggero, sonno profondo e sonno accompagnato da sogni che si ripetono durante la notte. Ogni ciclo attraversa una fase REM, la fase dei sogni, e una fase non-REM dove si alternano sonno leggero e sonno profondo. In una notte possono presentarsi dai 4 ai 5 cicli di sonno. Tra un ciclo e l’altro ci svegliamo brevemente. Si, anche se a volte non ce lo ricordiamo succede. Questo può già rispondere al perchè alcuni neonati si svegliano più volte durante la notte.

Come funziona il sonno dei neonati?

La differenza sta nella durata di ogni ciclo che diminuisce a 50 minuti. I primi 20/25 minuti sono caratterizzati dal sonno REM. In questa fase di solito è difficile spostarli nel lettino perché sono facilmente disturbabili. Col passare dei mesi questo passaggio da REM a non-REM diventa più rapido, facilitando così l’addormentamento. I bambini che hanno degli ottimi sensori avvertono subito quando non sono più a contatto fisico e si svegliano. Al contrario di quello che si possa pensare questo è da riconoscere come un comportamento molto intelligente da parte del bimbo, che sa e riesce ad esprimere i propri bisogni.

I primi mesi di vita

I primi mesi sono differenti perché in questo periodo non è ancora maturato il processo circadiano. Nell’utero e in questo primo periodo c’è un ritmo ultradianocomposto da piccole fasi di sonno e di veglia che si ripetono continuamente durante le 24 ore. Questo é il motivo per cui i neonati i primi due mesi di vita non accumulano il cosiddetto ” debito di sonno” durante la fase di veglia. Ecco perché è un errore pensare in questo periodo che rimanere svegli più a lungo possa portare ad una fase di sonno prolungata. Abbiamo quindi chiarito che i neonati fino ai due mesi circa di vita non compensano il tempo di veglia con un sonno più lungo.

Dal terzo mese in poi

Qui si sviluppa il processo circadiano che è un processo della durata di 24 ore che permette al bambino di far slittare le fasi di sonno sempre di più verso le ore notturne. Il fattore fondamentale che regola questo processo è la luce del giorno. In presenza di luce diminuisce la produzione di melatonina, cioè l’ormone del sonno. Al contrario, con l’oscurità, ne viene aumentata la produzione aiutando così l’addormentamento. Un’ altro processo che si sviluppa è l’omeostasi del sonno. Qui si accumula il debito di sonno di cui abbiamo parto prima. La pressione del sonno si accumula e aumenta mentre siamo svegli ed è responsabile della stanchezza che ci accompagna poi al sonno alla sera. Nel corso della nottata poi questa pressione si riduce scomparendo del tutto dopo aver passato una buona notte riposante.

Cosa succede quando i bambini dormono

Che mentre dormiamo si svolgano molti dei processi fondamentali per il buon funzionamento del nostro corpo e della nostra mente è ormai ben noto . Per i neonati in particolar modo. Durante il sonno profondo, cioè quello non-REM vengono liberati gli ormoni della crescita fondamentali per lo sviluppo fisico e i processi di riparazione e rigenerazione. La fase REM invece è culla dei processi di apprendimento per consolidare nuove abilità. Approfondiremo in un altro articolo tutti i processi che avvengono durante il sonno dei nostri bambini.

I benefici del massaggio infantile

I benefici del massaggio infantile sono innumerevoli. Massaggiare regolarmente il tuo bambino è fondamentale per la creazione di un corretto processo di attaccamento nel legame madre-figlio / padre-figlio. Ricerche mostrano che accarezzare, o anche semplicemente toccare un neonato sia di vitale importanza per creare in lui un senso di sicurezza. Ma oltre alla creazione di un legame indissolubile, il massaggio infantile ha anche tantissimi altri benefici che Vimala McClure ha deciso per convenzione di dividere in 4 categorie…andiamo a scoprirle insieme.

  1. Interazione
  2. Sollievo
  3. Stimolazione
  4. Rilassamento

Interazione

Massaggiare quanto più possibile il vostro bambino favorisce lo sviluppo di un legame sicuro tra di voi perché contiene tutti gli elementi del processo del cosiddetto bonding, di cui parleremo nel dettaglio in un altro articolo, promuovendo:

  • fiducia ed empatia reciproca che serviranno a creare un rapporto sereno e rispettoso;
  • un senso di appartenenza che vi farà sentire sempre uniti in tutti i momenti difficili che incontrerete nel vostro commino come famiglia;
  • ricevere attenzioni da entrambi i genitori attraverso il contatto precoce che servirà al bambino a sapere che potrà sempre contare su qualcuno;
  • tempo di qualità trascorso singolarmente con il tuo piccolo;
  • promozione di comunicazione non verbale e verbale fondamentale nei primi mesi di vita di un neonato e sviluppo dell’imitazione che lo porterà poi ad esprimere le sue prime parole
  • sentirsi rispettati e amati dai proprio genitori.

Sollievo

Questa pratica può essere molti utile per alleviare:

  • le sgradite coliche e le tensioni dovute ai gas intestinali;
  • aiutare in casi di costipazione ed evaquazione
  • tensioni fisiche dovute magari a lunghi periodo di pianto dove il corpo tende solitamente ad irrigidirsi ;
  • tensioni emotive ;
  • dolori dovuti alla crescita e alla dentizione;
  • problematiche della cute e ipersensibilità ;
  • pianto eccessivo.

Stimolazione

Il massaggio infantile aiuta il neonato a percepire come sta il suo corpo stimolando l’integrazione sensoriale e stabilendo le connessioni tra i neuroni nel cervello. Stimola:

  • tutti i sistemi principali quali il sistema circolatorio, respiratorio, digerente, ormonale, linfatico ed immunitario;
  • sviluppo del tono muscolare;
  • consapevolezza mente/corpo grazie all’utilizzo di tutti e cinque i sensi;
  • rilascio di neurotrasmettitori presenti sulla pelle importanti per lo sviluppo del cervello;
  • sviluppo della capacità di apprendimento e del linguaggio attraverso l’utilizzo di parole e canzoni;
  • formazione mielinica

Rilassamento

Durante il massaggio avviene:

  • una riduzione di produzione di adrenalina e cortisolo, gli ormoni dello stress contro un aumento di produzione di ossitocina, che ha un affetto calmante;
  • riduzione del pianto;
  • miglioramento delle abitudini del sonno a una facilitazione all’addormentamento;
  • maggiore capacità di autoregolazione, compresa la capacità di calmarsi.

Conclusione

Vedremo poi in un altro articolo che non solo questa tecnica ha effetti sul bambino, ma anche e ovviamente su genitori, la famiglia e la società. Quindi che cosa stai aspettando ancora?