Che cos’è il Bonding?

Sentiamo molto spesso pronunciare questo termine quando si parla di genitorialità e bambini. il termine bonding viene spesso associato ad un altra parola, attaccamento. Entrambe vengono scambiate e utilizzate con lo stesso significato. Ma a andiamo a vedere bene come nasce questo termine e che cos’è il bonding?

Indice

Come nasce il termine

I primi studi sull’attaccamento furono svolti dallo psicoanalista John Bowlby, proponendo un modello che sosteneva come il carattere e la personalità di un individuo inizi a svilupparsi sin dalla nascita. Bowlby negli anni 50′ cominciò a parlare di processo di attaccamento. Affermò che il comportamento di attaccamento si manifesta tra il neonato e la sua persona di riferimento, ritenuta in grado di affrontare le vicissitudini della vita in maniera adeguata. Successivamente nel 1982, due pediatri di nome Marshall Klauss e John Kennell pubblicarono uno studio chiamato “Parent-Infant bonding”, che parlava del legame tra genitori e bambini fin dai primi attimi di vita.

Che cos’è il Bonding?

Klauss e Kennell definisco il bonding come il processo di formazione del legame tra il neonato e i genitori. E’ un legame specifico tra due persone, unico e perseverante nel tempo. Questo processo riguarda solo ed esclusivamente i genitori, che nel cosiddetto “periodo sensibile”, cioè quello successivo al parto, risultano essere le persone più adatte a prendersi cura del proprio bambino avendo l’empatia e la sensibilità necessaria per rispondere ai suoi bisogni.

Il neonato non è in grado di cominciare da solo questo percorso perché dipende delle cure e dal legame affettivo con mamma e papà. Ricerche hanno evidenziato come un contatto madre-figlio prematuro e costante abbia portato a risultati molto positivi. Quando il legame avveniva immediatamente nei primi istanti di vita del neonato si è osservato un contatto visivo più prolungato, allattamento facilitato e anche aumento di peso dato dal fatto che le mamme trascorrevano più tempo a osservare i bimbi mentre mangiavano.

Quando si sviluppa?

Questa relazione più cominciare a svilupparsi già in gravidanza. In questa fase spesso la mamma prova ad immaginare come sarà il suo bambino e la relazione comincia attraverso le vocalizzazioni e le carezze al pancione. E’ proprio il momento sensibile dopo la nascita il periodo migliore per l’instaurarsi del processo di attaccamento. Questo processo può durare mesi. Per questo può anche svilupparsi successivamente al momento della nascita. Come per esempio in casi di genitori adottivi o affidatari. Quindi non è mai troppo tardi per cominciare il processo.

Come si sviluppa il bonding

Questo fantastico legame tra il bambino e le sue persone di fiducia si sviluppa attraverso elementi fondamentali quali contatto pelle a pelle, ( vi consiglio di leggere il libro "Il linguaggio della pelle" di Ashley Montagu) il contatto visivo , il suono della voce dei genitori che loro presto impareranno a riconoscere , l’odore della mamma e il coinvolgimento attraverso parole, sguardi, e risposte ai bisogni del bambino. Per conoscere meglio gli elementi che caratterizzano il bonding corri a leggere il mio prossimo articolo.

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