Come funziona il sonno dei neonati

Dormire bene e quanto basta è alla base di una buona salute mentale e fisica. Quando parliamo di bambini poi, sappiamo quanto questo diventi fondamentale per un corretto sviluppo. Ma allora come funziona il sonno dei neonati? Capire la composizione del sonno dei bambini può aiutarci a trovare risposta a molti dei perché che normalmente i genitori si pongono; soprattutto nei primi mesi di vita. Ma andiamo allora a vedere insieme Come funziona il sonno dei neonati

 

Com’é fatta la composizione del sonno

Il sonno dell’essere umano si divide in cicli di profondità diversa. Ogni ciclo ha una durata di 90 minuti e all’interno di esso si susseguono fasi di sonno leggero, sonno profondo e sonno accompagnato da sogni che si ripetono durante la notte. Ogni ciclo attraversa una fase REM, la fase dei sogni, e una fase non-REM dove si alternano sonno leggero e sonno profondo. In una notte possono presentarsi dai 4 ai 5 cicli di sonno. Tra un ciclo e l’altro ci svegliamo brevemente. Si, anche se a volte non ce lo ricordiamo succede. Questo può già rispondere al perchè alcuni neonati si svegliano più volte durante la notte.

Come funziona il sonno dei neonati?

La differenza sta nella durata di ogni ciclo che diminuisce a 50 minuti. I primi 20/25 minuti sono caratterizzati dal sonno REM. In questa fase di solito è difficile spostarli nel lettino perché sono facilmente disturbabili. Col passare dei mesi questo passaggio da REM a non-REM diventa più rapido, facilitando così l’addormentamento. I bambini che hanno degli ottimi sensori avvertono subito quando non sono più a contatto fisico e si svegliano. Al contrario di quello che si possa pensare questo è da riconoscere come un comportamento molto intelligente da parte del bimbo, che sa e riesce ad esprimere i propri bisogni.

I primi mesi di vita

I primi mesi sono differenti perché in questo periodo non è ancora maturato il processo circadiano. Nell’utero e in questo primo periodo c’è un ritmo ultradianocomposto da piccole fasi di sonno e di veglia che si ripetono continuamente durante le 24 ore. Questo é il motivo per cui i neonati i primi due mesi di vita non accumulano il cosiddetto ” debito di sonno” durante la fase di veglia. Ecco perché è un errore pensare in questo periodo che rimanere svegli più a lungo possa portare ad una fase di sonno prolungata. Abbiamo quindi chiarito che i neonati fino ai due mesi circa di vita non compensano il tempo di veglia con un sonno più lungo.

Dal terzo mese in poi

Qui si sviluppa il processo circadiano che è un processo della durata di 24 ore che permette al bambino di far slittare le fasi di sonno sempre di più verso le ore notturne. Il fattore fondamentale che regola questo processo è la luce del giorno. In presenza di luce diminuisce la produzione di melatonina, cioè l’ormone del sonno. Al contrario, con l’oscurità, ne viene aumentata la produzione aiutando così l’addormentamento. Un’ altro processo che si sviluppa è l’omeostasi del sonno. Qui si accumula il debito di sonno di cui abbiamo parto prima. La pressione del sonno si accumula e aumenta mentre siamo svegli ed è responsabile della stanchezza che ci accompagna poi al sonno alla sera. Nel corso della nottata poi questa pressione si riduce scomparendo del tutto dopo aver passato una buona notte riposante.

Cosa succede quando i bambini dormono

Che mentre dormiamo si svolgano molti dei processi fondamentali per il buon funzionamento del nostro corpo e della nostra mente è ormai ben noto . Per i neonati in particolar modo. Durante il sonno profondo, cioè quello non-REM vengono liberati gli ormoni della crescita fondamentali per lo sviluppo fisico e i processi di riparazione e rigenerazione. La fase REM invece è culla dei processi di apprendimento per consolidare nuove abilità. Approfondiremo in un altro articolo tutti i processi che avvengono durante il sonno dei nostri bambini.

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